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Parti mortali al Nord: le indagini scagionano i medici

Cinque donne protagoniste, loro malgrado, di gravidanze difficili terminate con un parto che o le ha uccise o ha ucciso il loro bambino. Una strana “epidemia” che aveva fatto gridare allo scandalo e aveva spinto i parenti delle ragazze a sporgere denuncia contro gli ospedali tra Verona, Bassano del Grappa e Sanremo. Ma come spesso avviene in questi casi, i media calcano la mano su fenomeni che di fatto sono casuali. Ovvero, morire di parto nel 2016 è assurdo, è vero, ma siamo sicuri che siano morte DAVVERO di parto?

Le prime indagini ordinate dal ministro della Salute Lorenzin hanno in effetti scagionato tutti i medici, e di conseguenza gli ospedali di San Bonifacio (Verona), dove è morta in sala parto Anna Massignan incinta all’ottavo mese, edell’ospedale di Bassano del Grappa, dove gli ispettori hanno indagato sul decesso di Marta Lazzarin in una gravidanza arrivata alla ventisettesima settimana. Ma le inchieste pare stiano per scagionare anche i medici dell’ospedale S.Anna di Torino, dove è morta Angela Nesta, e dell’ospedale di Brescia dove è deceduta Giovanna Lazzari.

Tutte queste donne sono state accomunate, in un medesimo periodo di tempo, dalla disgrazia di morire durante la gravidanza ma ognuna di loro è stata assistita nel migliore dei modi dalle equipes ospedaliere che in certi casi non hanno potuto nulla contro: una infezione batterica grave, un arresto cardiaco dovuto a problemi pregressi, una complicazione dovuta a malformazioni o disturbi già in corso. In poche parole, la coincidenza è stata incredibile ma ognuno di questi casi ha una giustificazione logica che di fatto NON COLPEVOLIZZA i medici nè la competenza dei reparti. L’Italia è al di sotto della media allarmistica delle morti per parto, con 10 casi su 100.000 parti andati benissimo. Una statistica che sicuramente va abbassata ulteriormente, perché i mezzi per rendere le gravidanze sicure ci sono… ma con tutta la tecnologia del mondo e la competenza medica più elevata nulla si può fare contro una cardiopatia congenita o una emorragia non prevista. La morte, a volte, è un incidente e non è colpa di nessuno.

admin

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