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Bimbo nato senza gambe: la difesa dell'ospedale di Parma

Sotto accusa un intero ospedale, il “Maggiore” di Parma, la sua AUSL e il medico specialista che ha seguito la gravidanza della donna di 34 anni che intorno a Natale ha partorito un bebé privo delle gambe. Ovviamente non si accusa l’ospedale di aver causato il danno al bambino, però la madre e la sua famiglia vogliono sapere come mai nessuno li ha informati di questo terribile handicap che avrebbe segnato per sempre la loro vita.

A loro dire, non è mai stata fatta l’ecografia morfologica per verificare eventuali malformazioni, cosa che lo specialista nega con forza: “L’ecografia morfologica è stata fatta certamente” ribadisce. Eppure altri colleghi hanno verificato che dalla cartella clinica della donna mancava proprio quell’esame specialistico, solitamente eseguito prima della 20a settimana di gravidanza. Lo scopo è quello di informare i genitori ed eventualmente di decidere, se vogliono, di interrompere la gestazione.
Ora il dottore che ha seguito la signora rivela che la morfologica è stata, anche se alla 22a settimana. Ma questo dettaglio non basta a fermare gli avvocati che vogliono chiarezza da tutti, ospedale per primo.
Uno dei legali ha dichiarato alla stampa che già prima della morfologica, in una semplice ecografia di controllo, si notava che qualcosa non andava nel bambino ma nessuno avrebbe informato la coppia né avrebbero loro consigliato un esame più specifico. Ricordiamo, tuttavia, che la morfologica è un esame a scelta. La coppia può anche decidere di non farlo proprio, se preferisce accogliere il figlio così com’è, senza pregiudizi o preoccupazioni. La signora aveva domandato quell’esame? Sapeva che poteva farlo? Sapeva quando poteva farlo? Tutte domande a cui dovranno rispondere coloro che l’hanno seguita.

admin

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