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Ictus nei giovani: attenzione ai sintomi

Siamo portati a pensare all’ictus come a un problema “da vecchi” e questo significa che non pensiamo ci possa mai succedere prima dei 60 anni. Eppure questo tipo di patologia non guarda in faccia nessuno, non ha un legame specifico con l’età e … sì, può colpire anche persone giovani. Negli Stati Uniti dove sono sempre più in aumento le malattie cardio-circolatorie, l’ictus giovanile non è una novità, ma il 73% delle persone non sa riconoscerne i sintomi.

Lo rivela, con preoccupazione, uno studio del Ronald Reagan Medical Center alla UCLA di Los Angeles. Il tempo di capire e reagire c’è, dato che passano almeno tre ore dalla comparsa dei sintomi al danno vero e proprio. C’è tutto il tempo per chiamare i soccorsi, ma si deve essere attenti e sicuri. Gli americani giovani non solo non sanno nulla di sintomi, ma -se interrogati- rispondono che non per forza andrebbero in ospedale, sentendoseli addosso. Il che dimostra l’ignoranza diffusa, perché con un ictus in corso più tardi si arriva in ospedale e prima si muore. Se non si muore, la vita ne rimane segnata per sempre (paralisi, ciecità, problemi cognitivi, ecc.).

Tra le testimonianze raccolte dallo studio americano, quella di Jennifer Reilly, che nel 2007 era una studentessa di 27 anni, sportiva e sana, e quei mal di testa notturni li attribuiva a tutto tranne che all’ictus. Parlandone con un’amica, è stata convinta da questa a farsi visitare e lì la scoperta drammatica: l’ictus -provocato nel suo caso da una malformazione congenita- era già in atto. Oggi, dunque, è viva per miracolo, ma ha segnato per sempre nella memoria quei sintomi che oggi ripete a tutti: mal di testa forte, strano e inspiegabile intorpidimento della mano (o ad un arto qualsiasi), improvvisa ciecità, nausea … Il messaggio è chiaro. L’ictus colpisce tutti, e non sapete dove e quando. Riconoscendo sintomi anomali e strani, correte subito a farvi visitare.

admin

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