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Dolore post-operatorio, maglia nera per l'Italia

Dolore post-operatorio, l’Italia è ancora al di sotto degli standard europei. Un articolo scientifico realizzato da un’équipe guidata da Flaminia Coluzzi, docente di Anestesia e Rianimazione dell’Università La Sapienza di Roma, e pubblicato sulla European Review for Medical and Pharmacological Sciences, propone un raffronto fra i dati raccolti attraverso due survey – del 2006 e del 2012, su un campione rappresentativo di oltre il 40% degli ospedali pubblici italiani. Dal punto di vista dei servizi, solo il 10% dei pazienti sottoposti a intervento chirurgico ha ricevuto un trattamento del dolore post operatorio rispondente alle linee guida, che richiedono un trattamento personalizzato sul tipo di paziente e sul tipo di dolore. Si tratta di terapie multimodali e controllabili dal paziente sotto supervisione medica. Dal punto di vista organizzativo, solo la metà degli ospedali analizzati, e con notevoli differenze a livello regionale, ha attivato un Servizio del dolore acuto post operatorio.

Al di là della Lombardia – dove nel 2004 è stato emanato un decreto che impegnava ogni ospedale a nominare un proprio “Comitato Ospedale-Territorio Senza Dolore” – e di poche altre regioni virtuose, in Italia non solo non si rilevano miglioramenti sostanziali ma si nota un calo notevole dell’offerta formativa dedicata al dolore post operatorio. Per colmare questo gap Grunenthal Italia ha presentato la nuova iniziativa Change Pain Acute. “Sulla scia del successo della grande campagna Change Pain, dedicata al dolore cronico, siamo orgogliosi di lanciare questa nuova iniziativa di formazione e informazione su tutto il territorio nazionale – dichiara Thilo Stadler, Regional General Manager South Europe & Nordics di Grunenthal -. Con Change Pain Acute, Grunenthal Italia promuoverà la diffusione di conoscenze scientifiche rigorose, fra i professionisti della salute, sulla gestione ottimale del dolore post operatorio, e al contempo una maggior attenzione dei cittadini per il proprio diritto a non soffrire, anche a seguito di un intervento chirurgico”.

admin

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