Home » Benessere » E se la sindrome di Down avesse una cura?

E se la sindrome di Down avesse una cura?

Il Prozac lo conosciamo tutti. E’ un farmaco noto e molto usato per alleviare i sintomi della depressione ed è il più diffuso al mondo. Eppure da questo insospettabile medicinale potrebbe scaturire, presto, una cura per la sindrome di Down. Forse parlare di cura è affrettato, in fondo la sindrome rimane ancora un mistero per molti versi, ma di certo è stato visto che dà dei benefici.

La ricerca, che risale al 2014 ed è stata fatta in Italia, è stata condotta prima sui topi con una forma di patologia simile a quella umana. Dalla fine di questo mese, sia in Italia che in Texas, prenderà il via l’esperimento sulla specie umana con 21 donne incinte di bambini con sospetto Down che si sottoporranno alla cura, alcune a base di Prozac, altre con medicinali diversi o placebo. I bambini, poi, una volta nati assumeranno il Prozac per i successivi due anni di vita e verranno costantemente seguiti e valutati.

Se i risultati saranno confermati potremmo avere davvero delle grandi sorprese. Sui topi, grazie all’uso di Prozac si è visto che i neuroni sono aumentati e con essi la capacità cognitiva. La speranza è che gli effetti siano simili anche per l’uomo, sebbene non ci siano ancora certezze. I test italiani cominceranno a Napoli e verranno allargati anche a bambini Down già cresciuti (età 5-10 anni). Negli USA invece il farmaco sarà distribuito più che altro ai neonati e ai bimbi in età pre-scolare, oltre alle 21 mamme incinte iniziali. Non mancheranno le polemiche, sia per l’uso di alte dosi di Prozac sia perché “usare” dei bimbi Down come “cavie” fa impressione a molti. Ma da questo potrebbe venir fuori una speranza.

admin

x

Guarda anche

Bimbi non vaccinati trasmettono il morbillo al fratellino, che muore

Prima vittima della filosofia No Vax: un bambino di 6 anni, di Monza, è morto ...

Condividi con un amico