Home » Benessere » Effettuato il trapianto di testa. Per ora su una scimmia

Effettuato il trapianto di testa. Per ora su una scimmia

L’italiano Sergio Canavero lo aveva detto e a quanto pare lo ha fatto. Ha eseguito il primo trapianto di testa al mondo … solo che, per adesso, su una scimmia. Lo ha fatto in Cina, dove pare non ci siano troppi ostacoli alla sperimentazione scientifica, anche se è un po’ folle come questa. La storia inizia alcuni anni fa, quando raccogliendo l’appello disperato di un giovane russo (Valerj Spiridonov, 30 anni), col corpo martoriato da diverse malattie, Canavero ha ipotizzato di staccare la testa del paziente e riattaccarla su un corpo sano.

La proposta fece scoppiare il finimondo. In Italia, e a livello internazionale, l’idea del professore italiano viene considerata assurda, impossibile, subito si alzano le barriere e vengono rifiutati non soltanto i finanziamenti ma anche gli studi a riguardo. Canavero allora si è rivolto alla Russia, il paese del suo probabile paziente, ma soltanto dalla Cina ha ottenuto un via libera totale, anche laboratori ed equipes mediche a disposizione. Ovviamente prima di arrivare al trapianto di testa umana si deve vedere se la cosa funziona e così gli esperimenti sono cominciati sulle scimmie.

L’operazione è stata portata a termine e secondo il professore “non c’è stato nessun danno neurologico”, ma la dichiarazione è contraddittoria. Sono stati infatti collegati con successo vertebre, vasi sanguigni e fibre muscolari ma non si è potuto intervenire sui milioni e milioni di collegamenti del midollo spinale che di fatto è rimasto “scollegato”. La scimmia però è sopravvissuta -legata alle macchine- per un giorno intero. Poi è stata soppressa perché non si poteva proprio risolvere il problema midollo. Dunque i danni neurologici ci sono stati per forza, ed è ancora presto per poter ipotizzare un intervento sull’uomo. Ciò che rende l’operazione assurda e “non fattibile” agli occhi di tutti è proprio il riallaccio delle milioni di connessioni del midollo. Quante ore di lavoro sono ipotizzabili per una cosa enorme come questa? E anche dopo ore di lavoro, è sicuro che sarebbero collegate tutte?

admin

x

Guarda anche

Dipendenza da smartphone, vittime soprattutto le donne

La dipendenza da smartphone miete vittime soprattutto tra le donne. A sostenerlo è una ricerca ...

Condividi con un amico