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Ha un nome "l'untore" dell'AIDS: Valentino Talluto

Pensavamo tutti che “Valentino T” fosse un nome di comodo, un nome inventato che scherzava in modo macabro sul giorno degli innamorati, San Valentino, e l’uomo che per amore (o per sesso) ha contagiato con l’AIDS decine di donne in rapporti occasionali nati sulle chat di Facebook. Invece era proprio il suo nome vero e oggi la polizia ha deciso di renderlo noto alla stampa: lui, “l’untore”, si chiama Valentino Talluto.

Lo dice anche lui il proprio nome, mentre tenta una incredibile autodifesa con frasi che sembrano ora più che mai una presa in giro: «Ho sbagliato, ero giovane e incosciente» ammette, cercando di attirare su di sé la pietà umana e parlando di una infanzia solitaria, di una famiglia assente che non lo ha mai guidato. Forse è vero, o forse erano le stesse scuse che usava per intenerire le amiche delle chat alle quali poi chiedeva un incontro sessuale. C’è da dire questo, sicuramente Valentino non ha mai costretto nessuno a farlo. Come aveva detto inizialmente, dopo l’arresto: il sesso si fa in due. E il discorso morale è altra cosa, sebbene sarebbe da affrontare, perchè se non ci fossero tante donne disposte a darsi al primo venuto forse oggi non ci sarebbe questa storia. E se le donne (e gli uomini) usassero di più i preservativi forse ugualmente non ci sarebbe oggi questa storia.

Ma restando ai fatti di cronaca, l’uomo -che è impiegato ad Acilia – tra il 2006 e il 2015, avrebbe contagiato con l’HIV che sapeva di avere in corpo almeno 32 donne, sempre se il conteggio si fermerà qua. Le proprie colpe Valentino le ammette, ma cerca ancora scappatoie, come quando accusa i medici di non avergli spiegato bene la gravità della cosa: « Non è vero che non mi sono voluto curare. Il medico che mi ha seguito all’inizio non mi ha mai detto che erano necessari farmaci». Però non sa dare, o non vuol dare, spiegazioni sul perché abbia deciso di punire così tante persone innocenti, pur sapendo cosa stava facendo. Si limita a dichiarare la propria consapevolezza sulla trasmissione per via sessuale dell’HIV.

admin

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