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Padova, ospedale bloccato: 146 infermiere, tutte incinte

La direzione dell’ospedale di Padova cerca di gettar acqua sui fuochi del clamore. “Non c’è nulla di anomalo, la maggior parte degli infermieri sono donne e dunque la maternità ci sta, è un evento messo in conto”. Sicuramente, ma quando succede che la maternità riguarda la quasi totalità delle infermiere diventa inevitabilmente un caso. E quello di Padova è un caso da prima pagina!

Perché in tempi di crisi e di tagli alla Sanità, con gli ospedali paralizzati dalla mancanza di personale e dall’impossibilità di assumere, l’eventualità che 146 dipendenti siano tutte in una volta assenti per maternità fa clamore, per forza di cose! Inizialmente si era pure sospettato un trucchetto simile a quello usato dai vigili urbani romani, tutti malati per il capodanno dello scorso anno, ma le indagini hanno rivelato che era tutto vero. Le 130 infermiere e le 16 ostetriche impiegate presso i reparti di Maternità, Gastroenterologia e Rianimazione dell’ospedale veneto sono davvero incinte. Tutte quante!

E mentre i sindacati parlano di stato di agitazione per i problemi dei turni massacranti, i vertici del nosocomio non sanno che fare. L’agitazione significherebbe eliminare quei pochi infermieri che stanno ancora lavorando… con turni eccessivi, sicuramente, ma che altra soluzione si prospetta? Si dovrebbero fare assunzioni di massa, cosa impossibile per colpa della mancanza di fondi! Un cane che si morde la coda, perché certamente è ingiusto che poche persone si carichino di 14 reperibilità al mese invece delle 6 pattuite, per sostituire le colleghe incinte, ma se per difendere i diritti di questi lavoratori si blocca un’ospedale già in crisi di personale ci andranno di mezzo solo i pazienti. Forse per una volta i sindacati dovrebbero chiudere un occhio, o invocare una maggiore apertura del governo nei confronti della Sanità, invece di andare avanti con i tagli che dissanguano.

admin

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