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I genitori non vaccinano i figli e mettono in pericolo una bambina

La bimba si chiama Lia, ha 6 anni ma non può andare a scuola, perché nella sua classe -in un paesino della Toscana- otto bambini su diciotto non sono vaccinati contro le malattie esantematiche. E se morbillo, varicella e rosolia sono già malattie rischiose per grandi e bambini sani, nel caso di Lia potrebbero anche essere mortali. Infatti la bimba soffre da anni di una rara forma di mononucleosi che le ha già provocato una encefalite.

Salvata in extremis al Meyer di Firenze, oggi Lia deve stare molto attenta. Il suo corpo che già prima non si difendeva bene oggi è a rischio continuo. Non può permettersi di essere contagiata e dunque non può permettersi di stare insieme a compagnetti che si possono ammalare e portare agli altri morbillo o varicella. Intanto il preside della scuola non può imporre una vaccinazione facoltativa ai genitori dei piccoli e non sa che fare. Saranno dunque i genitori di Lia a dover tentare un vaccino sulla bambina, sperando che le dosi non le provochino un’altra encefalite.

Quello che sta rischiando Lia è davvero tanto. E nel suo caso, ma solo nel suo, il vaccino potrebbe essere pericoloso perché il suo corpo malato non lo reggerebbe. I bambini sani, invece, possono reggerlo benissimo. Ma è la paura assurda di migliaia di genitori che li sta lasciando indifesi davanti al pericolo. Senza vaccinare i figli, essi li espongono a malattie pesanti dalle conseguenze ancora più pesanti, ed espongono pure se stessi. Prendere il morbillo a 35 anni è peggio che prenderlo a 8. Ed espongono a rischi gravissimi bambini come Lia, che pure se malati hanno diritto a una vita sociale.

admin

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