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Virus Zika, scatta lo stop temporaneo alle donazioni

È allarme Zika. Dopo le decisioni dei governi dell’America Latina di evitare gravidanze nei prossimi mesi, anche il sistema delle donazioni di sangue subisce gli effetti del virus trasmetto dalla zanzara Aedes Aegypti. Sono sospese temporaneamente per 28 giorni le donazioni di sangue e di emocomponenti da persone che abbiano soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni d’infezione da virus Zika. Lo ha deciso il Centro nazionale sangue su raccomandazione dell’European Centre for Diseases Control (Ecdc). Ecco le zone interessate, in tutto 25: Brasile, Colombia, Suriname, Paraguay, Venezuela, Guyana francese, Equador, Guyana, Bolivia, Guatemala, El Salvador, Messico, Panama, Honduras, Martinica, Saint Martin, Haiti, Barbados, Guadalupa, Porto Rico, Repubblica Domenicana, Capo Verde, Thailandia, Indonesia (isola di Sulawesi), Isole del Pacifico. Lo Zika – ricorda il Cns – è un arbovirus appartenente alla famiglia Flaviviridae, genere Flavivirus, come febbre gialla, Dengue e West Nile virus.

L’infezione decorre in maniera asintomatica nella maggior parte dei casi. I sintomi sono rappresentati da: febbricola, congiuntivite, artrite, artralgia transitoria e rash maculopapulare, che compaiono tra i 3 e i 12 giorni dopo la puntura della zanzara vettore e possono durare da 2 a 7 giorni. Le manifestazioni cliniche sono spesso simili a quelle riportate per altre arbovirosi (ad esempio Dengue). Le complicanze sono rare, ma sono state descritte durante focolai di epidemia in Polinesia. “In Italia – rileva il Cns – la diffusione di questi virus è monitorata da programmi specifici. Vista l’ampia diffusione dei due potenziali vettori (Aedes Aegypti, Aedes Albopictus) e la raccomandazione dell’Ecdc di rafforzare le misure di sorveglianza sui possibili casi importati, si raccomanda di mantenere in essere la sorveglianza anamnestica del donatore di sangue per i viaggi nelle aree interessate. E nell’ambito delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale si raccomanda di applicare il criterio di sospensione temporanea per 28 giorni per i donatori che abbiano soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni d’infezione”.

admin

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