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Mente e corpo: se cuciniamo noi il cibo ci piace di più

Lo chiamano “EFFETTO IKEA” e deriva da una ricerca che alcuni anni fa seguì le motivazioni psicologiche che portavano le persone a preferire i mobili della nota azienda svedese a quelli di una certa qualità o di lusso di altre aziende. L’idea di poter costruire da sé, con le proprie mani, un letto, un tavolo o un armadio rendeva “soddisfacente” il risultato. La fatica fatta dava al cervello quella sensazione di benessere che deriva dal “premio” e dunque il mobile appariva più bello.

Lo stesso si applica anche al cibo. Più di una ricerca ha verificato che se prepariamo il cibo da soli, se cuciniamo noi per noi stessi, non solo mangiamo meglio ma il gusto ci appare migliore, sebbene in realtà non ci sia alcuna differenza in ingredienti o manodopera con una ricetta eseguita da terzi. I ricercatori di Zurigo e Colonia hanno portato avanti dei test simili per dimostrarlo. Ma oltre a verificare questa “auto convinzione” del cervello hanno verificato che un fondo di verità potrebbe esserci. E’ vero che cucinare pasta col pomodoro da soli non aggiunge niente di diverso da quella cucinata dal cuoco assunto per l’esperimento, ma è vero che se il cuoco potesse scegliere sceglierebbe un sugo pronto, mentre la persona che cucina per se stessa magari sceglie i pomodori e fa la salsa con le proprie mani. Dunque la scelta personale del cibo da cucinare è davvero migliore, perché più genuina e attenta a cosa consumiamo, e come lo consumiamo. Inoltre, cucinando per noi tendiamo a dosare gli ingredienti in base al nostro gusto e alla nostra esigenza e spesso indoviniamo. Insomma, se cuciniamo noi forse ne guadagneremmo anche con la linea, mentre se lasciamo fare alla mamma… continuerà a riempirci il piatto con extra dosi inutili. “Ma sicuro che stai mangiando, bello di mamma?”

admin

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