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Influenza: colpite duramente Campania e Marche

Come promesso è arrivata a febbraio, con un ritardo di circa due mesi, e ha messo a letto quasi due milioni di persone (331.000 solo nelle ultime due settimane). L’influenza stagionale non ha perso il passo, non ci ha risparmiati come si credeva avrebbe fatto ma sicuramente sta dando meno preoccupazione degli anni scorsi. Le regioni più colpite al momento sono due: Campania e Marche.

In questi territori infatti si registra il numero più alto di contagi, mentre la malattia avanza in tutta Italia. Come detto però il ritmo è molto più lento del previsto, se è vero che in Friuli-Venezia Giulia, Bolzano, Sicilia, Calabria e Puglia siamo ancora lontani dal picco massimo previsto. Segno che l’influenza quest’anno è stata meno crudele, sebbene porti con sé uno dei virus più fastidiosi al mondo, quel famoso H1N1 che tanto fece temere la pandemia del 2009! Oggi sappiamo che è un odioso virus intestinale ma che si cura senza problemi. Può avere conseguenze pesanti, anche mortali, in quei soggetti non vaccinati e che soffrono di pregresse patologie importanti (renali, cardiache).

Più colpiti, al solito, i bambini delle elementari. A seguire i giovani. Si salvano gli anziani che subiscono il contagio meno di tutti… forse perché escono meno. Eppure sono loro i soggetti più a rischio, proprio perché gli acciacchi dell’età sono un pericolo se combinati all’influenza. Attenzione anche alle donne incinte e ai bambini molto piccoli, oltre che ai malati cronici. Le soluzioni per evitare il contagio (evitare luoghi affollati, lavarsi spesso mani e viso, non esporsi agli sbalzi di temperatura) le sapete ormai a memoria. L’importante è non fare gli eroi e lasciarsi curare per bene fino a guarigione avvenuta. Prendiamoci questo vantaggio, di una influenza meno aggressiva, e affrontiamola al meglio senza colpi di testa personali.

admin

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