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Ricordando l'inventore dello stetoscopio che morì senza vedere successo

Oggi, 17 febbraio, Google ci ricorda che sono trascorsi 235 anni dalla nascita di René (Théophile, Marie, Hyacinthe) Laennec. L’uomo dai molti nomi fu un medico francese famoso per aver rivoluzionato la diagnostica di moltissime malattie che oggi a noi sembrano banali. Si deve a lui, infatti, l’invenzione dello stetoscopio (nome esatto: stetofonendoscopio), l’attrezzo che i medici usano per sentire quello che avviene dentro il nostro corpo e che nessuna tecnologia spaziale è ancora riuscita a sostituire.

Nato nel 1781, figlio di famiglia modesta, fu affidato allo zio (medico) perchè il padre non aveva i mezzi per mantenere tutti i figli. Proprio dallo zio impara l’amore per la medicina e studia presso l’ospedale di Nantes. Dopo una breve esperienza nell’esercito ha la possibilità di affinare le proprie conoscenze lavorando con il medico personale di Napoleone Bonaparte. Eppure tutta la sua esperienza non servì all’invenzione più grande del suo tempo. L’idea, invece, gli venne osservando dei bambini che giocavano dentro un cantiere. Uno di loro metteva l’orecchio all’estremità di un tubo e gli altri percuotevano l’altra estremità con uno spillo. Volle provare anche lui e con grande sorpresa sentì il rumore dello spillo amplificato cento volte.

Essendo anche un appassionato falegname, Laennec decise di provare a riprodurre quei tubi di cantiere con le proprie capacità di lavoro del legno. Costruì così dei piccoli cilindri di cedro e di ebano, lunghi 30 centimetri con dentro un canale largo 5 millimetri. Provò ad ascoltare tramite essi il rumore del cuore e del respiro e poté finalmente sentire come se fosse dentro il corpo umano! Era nato lo stetoscopio, che in greco vuol dire “mezzo per osservare”, anche se in realtà serve per SENTIRE. Mise subito al corrente la comunità medica della sua scoperta, che sarebbe servita per distinguere i sintomi di alcune malattie cardiache da quelli di malattie respiratorie, come la tubercolosi che Laennec studiava da tantissimo tempo. Ma come succede sempre con le innovazioni, i colleghi considerarono la cosa “una follia”, addirittura definirono lo stetoscopio “strumento molto dannoso” e costrinsero Laennec a ritirarsi, indicandolo quasi come ciarlatano. Laennec morì proprio di tubercolosi, e la sua incredibile invenzione fu poi rivalutata e sostenuta da altri colleghi (De Chateaubriand su tutti) ed ebbe un successo planetario che lui non vide mai.

admin

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