Home » Benessere » Sclerosi, Alzheimer, Parkinson: proteine sotto la lente

Sclerosi, Alzheimer, Parkinson: proteine sotto la lente

La natura e il comportamento delle proteine può essere la strada giusta per comprendere le cause di alcune gravi malattie come la Sla, l’Alzheimer, il Parkinson o la fibrosi cistica. Ne è convinto Nikolay Dokholyan, professore di Biochimica e biofisica all’Università del North Carolina, che domani spiegherà lo stato dell’arte delle sue indagini a Milano, all’università Statale, per un seminario organizzato dal Centro per la complessità e i biosistemi. Il suo gruppo di ricerca combina competenze nei campi della fisica, della chimica e della biologia, con lo scopo di studiare la struttura delle proteine e il modo in cui interagiscono fra loro. Può capitare che esse assumano forme anormali, perdendo la loro funzione o, in alcuni casi, aggregandosi fra loro.

Questi aggregati possono bloccare alcune attività dell’organismo, dando quindi origine a una serie di malattie che includono l’Alzheimer, il Parkinson, le amiloidosi, la fibrosi cistica. A questo gruppo appartiene anche la Sla, che sarà al centro dell’intervento di Dokholyan a Milano: il suo team sta infatti studiando una proteina, SOD1, il cui anormale accumulo potrebbe giocare un ruolo di primo piano nell’origine della malattia neurodegenerativa. Combinando l’uso di simulazioni computazionali ed esperimenti su modelli animali, Dokholyan e colleghi puntano prima di tutto a inquadrare cause, meccanismi e conseguenze dell’irregolare aggregazione di SOD1 nella Sla, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia, quando la proteina è ancora solubile e più sensibile a eventuali trattamenti. Il secondo obiettivo è invece testare possibili farmaci in grado di stabilizzare la struttura di SOD1.

admin

x

Guarda anche

Parkinson: arriva il cronometro della diagnosi

Quando qualcosa si “rompe” nel cervello, in sordina, comincia il Morbo di Parkinson. Cresce lentamente ...

Condividi con un amico