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Ipotiroidismo: arriva la medicina "da colazione"

Chi soffre di problemi alla tiroide, in particolare di ipotiroidismo -e in Italia sono circa il 10% della popolazione globale, concentrata spesso in Sicilia, deve curarsi con la compensazione ormonale per sostituire quelli mancanti che la tiroide non fornisce. Tra questi c’è la levotiroxina. Studi scientifici recenti hanno scoperto che esiste un modo molto semplice e autonomo di prendere questo farmaco, al punto che “si potrebbe assumere anche sciolto nel caffé del mattino”.

Al momento la levotiroxina si deve assumere in forma di compresse prima dei pasti, ma se si riesce a rendere in forma liquida potrebbe diventare essa stessa “parte” della colazione quotidiana. Il tutto è nato dalle analisi di un paziente di Brescia, un muratore con ipotoroidismo che per mancanza di tempo e di voglia non andava spesso dal dottore. Così, per assumere il farmaco aveva “inventato” un modo tutto suo: scioglieva la pillola nel bicchiere di vino e beveva! Una mossa azzardata, sicuramente da non imitare mai (curarsi da sè porta più spesso alla morte che alla guarigione) ma nell’insieme fortunata. Nonostante questa pazzia, i valori non risultavano sballati o compromessi.

Da qui, perciò, è partito lo studio che ha poi verificato che… sì, questo particolare ormone può diventare un medicinale solubile. Questo aiuterebbe i molti pazienti che non riescono ad assorbire bene la levotiroxina in pillole, anche perché le pillole sono delle dosi standard. Invece, avere il medicinale in versione liquida significa che ognuno potrà dosarlo in base alle reali esigenze e potrà sentirsi più libero nelle modalità di assunzione: preso col té, col caffé, con acqua calda, col succo di frutta. Magari evitiamo di prenderlo col vino, come il muratore, perché da persona a persona cambiano le reazioni.

admin

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