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Zika in Italia: il primo caso di trasmissione sessuale è a Firenze

Primo caso italiano di Zika, o meglio… primo caso di Zika trasmesso per via sessuale. Di questa febbre esotica, infatti, il nostro Paese aveva già avuto qualche caso, presto risolto perché con le giuste cure non ci sono gravi conseguenze. Qui però si tratta della prima volta che una donna viene contagiata dopo aver avuto un rapporto sessuale.

Avviene a Firenze. O forse “avveniva” perchè il caso risale al 2014, solo che era stato scambiato per febbre Dengue, anche questa causata dalla puntura di zanzara. Oggi, però, riesaminando i dati si vede che l’uomo malato -con cui la compagna ha avuto il rapporto contagioso- aveva in realtà contratto la febbre da Zika. Solo per fortuna la donna non è rimasta incinta e dunque non ha avuto conseguenze serie, perché ricordiamo che Zika colpisce i feti nel ventre materno causando malformazioni gravi come la microcefalia.
Grazie al test eseguito a Firenze si è visto non solo che quel Dengue era in realtà Zika ma che proveniva da altri focolai, infatti l’uomo in questione era tornato da un viaggio in Thailandia, non in Sud America. E allora il panorama del virus brasiliano si allarga e fa sospettare che ci siano altri posti, nel mondo, in cui Zika è presente e attivo. Da qui la giusta allarmistica lanciata dalla OMS e soprattutto l’impegno costante della ricerca a trovare un rimedio il più presto possibile. E sebbene non si parli di emergenza o di pandemia, occorre che tutti stiano ben attenti: dove vanno, con chi vanno, che sintomi hanno e soprattutto prima di un rapporto sessuale con i partner, essere sicuri di star bene.

admin

1 Commento

  1. Il virus Zika (ZIKV) è un virus a RNA della famiglia Flaviviridae, genere Flavivirus, gruppo Spondweni, specie Zika, isolato per la prima volta nel 1947 da un primate in Uganda,[2] nella Foresta Zika, una riserva naturale vicino Entebbe.[3] Negli ultimi anni la malattia si è poi diffusa in tutti i continenti, Europa inclusa.[4]

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