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Giornata Mondiale dell'Udito: le facili regole per non diventare sordi

Si è celebrata lo scorso 3 marzo in tutto il mondo lo INTERNATIONAL EAR CARE DAY, cioè una giornata internazionale per la cura dell’udito. Che forse non tutti sanno, ma non riguarda solo i problemi di sordità che insorgono dopo i 60 anni in molti soggetti. Siamo tutti a rischio, invece, se non applichiamo delle sane regole alle nostre abitudini quotidiane.

Lo dice la OMS che ci spiega che anche nei giovani si possono avere disturbi importanti: nel 40% dei casi la perdita dell’udito è dovuta a cause genetiche, nel 31% è causata da infezioni o malattie (morbillo, parotite, rosolia) non curate o sottovalutate, dato che esistono vaccini che nessuno vuole. Nel 17% la sordità è data da complicazioni alla nascita e nel 4% dall’uso sbagliato dei dispositivi intorno a noi. Anche gli adolescenti possono preparare il terreno per la perdita dell’udito se non cambiano alcuni comportamenti. Ecco alcuni consigli per loro.

Ascoltare musica a volume moderato, tanto per cominciare. Portare con sé tappi per le orecchie, quando si va in giro per locali come discoteche o stadi per i concerti … con i tappi sentirete ugualmente bene la musica ma senza ferirvi i timpani. Usare gli auricolari per non più di due ore al giorno. In condizioni di troppo rumore, cercare sempre luoghi riparati per fare pause (10-15 minuti) tra un sound e l’altro. Caricare sul cellulare le App che misurano i decibel. Sottoporsi a controlli regolari dall’otorino… la visita alle orecchie non fa male e porta via solo dieci minuti del vostro tempo ogni anno!

admin

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