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Farmaci introvabili in Italia: ecco perché

Parkinson, malattie respiratorie gravi, epilessia, infezioni, artrite reumatoide, mal di testa, colesterolo alto, tumori, dolori di varia natura… tutte malattie che si possono curare, sì, anche i tumori fino a certi livelli di gravità. Eppure sono malattie per cui i farmaci non bastano mai, anche perchè molti SPARISCONO dalla faccia della terra. E non è uno scherzo se in alternativa ci sono crisi convulsive, attacchi di asma e dolori atroci.

Perchè spariscono tanti medicinali? Problemi di produzione, di sostituzione, di accordi internazionali, scelte aziendali sul prezzo … in totale sono oltre mille i farmaci che dall’oggi al domani non fanno più parte delle scorte italiane. Sul sito dell’AIFA il documento che li elenca è lungo 97 pagine! Ci sono anche dei reati legati alla sparizione di certi farmaci, infatti sono in aumento soprattutto i furti degli antitumorali, rivenduti a prezzi inferiori sul web, tramite siti stranieri.
C’è poi il problema della esportazione parallela, che riguarda ciclicamente un centinaio di farmaci che grazie alla libera circolazione europea possono essere rivenduti, a periodi alterni, ad altri Paesi le cui farmacie pagano più dell’Italia. E nel caos totale di tutte queste motivazioni, a farne le spese sono i pazienti. In particolare, ovviamente, i malati di tumore. Ma anche chi soffre di epilessia e nel passaggio da un farmaco all’altro, o nell’assenza di uno, torna ad avere crisi pericolose. E che dire dei pazienti con problemi cardiaci? Alcuni devono andare in Svizzera a rifornirsi. Stesso discorso per i farmaci anti Parkinson, spesso introvabili. Quanto ai farmaci per il colesterolo, il mercato estero è molto più fiorente e conveniente di quello nostrano, per cui le aziende ignorano quasi le farmacie italiane. E i clienti, che restano in fila per sentirsi dire: mi dispiace, esaurito!

admin

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