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Malata di tumore chiede TAC urgente: rimandata a giugno 2017!

Bisogna fare una premessa. Le indagini e le cure ospedaliere gratuite attirano molte persone, per cui è normale -anche se fastidioso- che per una radiografia, una mammografia o una TAC di routine si venga prenotati anche con un anno di anticipo. Ma nei casi di malattia confermata e di urgenza, i turni non contano più e i soggetti interessati passano di diritto avanti a tutti.

A Lecce, ospedale Vito Fazzi, però è successo l’opposto. Una donna con diagnosi di tumore in atto arriva con la ricetta del medico che richiede una TAC urgente, ma la risposta è la stessa che si sarebbe data a una ventenne sana per controlli di routine: torni a giugno 2017! Chiaro che un tumore non aspetta e che con la vita umana non si scherza, così la donna ha chiesto aiuto al Tribunale dei Malati che è intervenuto immediatamente scoprendo che lo spostamento a un anno e mezzo non era dovuto a scortesia dell’impiegato ma a problemi di turnazione medica.

Ma se il problema si risolverà per questa signora, rimane per molte altre persone che non chiedono aiuto e subiscono, o si rivolgono a strutture private pagando fior di soldi. Il problema, negli ospedali, è legato proprio alla organizzazione. Bisognerebbe che i casi non gravi e le visite di routine venissero delegate agli ambulatori o ad altri centri, liberando così il posto e i turni lavorativi dei medici per quei pazienti che davvero non possono aspettare. Tra l’altro, facendo così, si intasano inutilmente altri reparti (come radiologia) dove i pazienti più urgenti vengono dirottati per far prima ed evitare quei tempi di attesa biblici e assurdi. Non succede solo a Lecce, ma ovunque in Italia. Deve cambiare il sistema, ribadiscono dal Tribunale del Malato.

admin

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