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Donne campionesse di ricerca al Premio Sapio

Il PREMIO SAPIO è un riconoscimento di valore che si dà a chi si impegna nella Ricerca e nell’Innovazione. Siamo ormai alla 15a edizione, promossa come sempre dal Gruppo Sapio in collaborazione con gli atenei romani e la tematica di quest’anno era quella di “dare voce e risalto a chi, anche tra i più giovani, si impegna per raggiungere risultati eccellenti, per migliorare la vita delle persone e per fare crescere il nostro Paese”.

La sorpresa qual è? Che mai come oggi queste persone che “si impegnano per raggiungere risultati eccellenti” sono donne. Sono stati presentati 141 lavori di ricerca da parte di 193 ricercatori, suddivisi in 4 categorie specifiche, ognuna premiata a parte. I vincitori sono stati: Paolo Cappa (per la sezione INNOVAZIONE), docente all’Università La Sapienza di Roma, che ha realizzato un esoscheletro indossabile per aiutare i bambini con disturbi motori; un team capitanato dalla dottoressa Laura Bandiera (RICERCA) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Ferrara; uno studente del Politecnico di Torino, Federico Bella, 29 anni, per gli JUNIOR; e per la categoria SICUREZZA ha prevalso Giuseppina Bonizzi del Dipartimento di Patologia dell’Istituto Europeo di Oncologia, che ha trovato il modo di gestire in modo sicuro i campioni biologici usati per la cura dei tumori.

Una vittoria divisa in parti uguali, quindi, tra uomini e donne ma è la straordinaria partecipazione femminile tra i candidati che fa ben sperare per il futuro. Quattordici donne -tra scienziate, docenti e ricercatrici- si sono distinte per i loro studi anche se non tutte hanno ottenuto premi. Altre sono tornate a testimoniare il loro lavoro, pur senza partecipare al premio. L’universo femminile è in movimento e si sta facendo largo nel mondo della scienza. E’ un supporto prezioso che si deve salvaguardare anche con delle leggi decenti sul rapporto tra lavoro e maternità.

admin

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