Home » Benessere » Tumori “a naso”: ecco come un dispositivo imita l’olfatto dei cani

Tumori “a naso”: ecco come un dispositivo imita l’olfatto dei cani

Una volta non ci credeva nessuno, ma sempre più testimonianze con riscontri affidabili stanno facendo notare che i cani riescono a individuare i tumori. Non nel senso che pensate voi, non sono degli alieni, ma il loro fiuto riesce a capire quando l’odore del padrone diventa anomalo. E se diventa anomalo c’è qualcosa che non funziona nel corpo. Nel 90% dei casi è davvero un tumore.

Partendo dal potente naso canino, la scienza ha cercato di creare un dispositivo che “annusa” i tumori. In particolare, per quello del polmone, le tracce della sua presenza si possono trovare nel fiato, in quello che espiriamo. Lo sanno i cani, che infatti sentono la differenza nell’alito, ma ora potrebbe saperlo anche il medico grazie al “naso elettronico anti tumore” che analizza le particelle espulse col respiro e capisce se e dove sta l’anomalia in corso. Il dispositivo è grande come un modem, ha otto sensori al quarzo e una sensibilità del 90% sulle particelle anomale presenti nell’aria che emaniamo. Nella maggior parte dei casi, il tumore al polmone (primo stadio) è stato diagnosticato correttamente.

Gli studi sull’olfatto dei cani stanno continuando. Perché bisogna capire cosa sono esattamente le particelle che gli animali intuiscono come mutate, e in quel caso si capirà in modo completo il loro segreto. Il dispositivo elettronico verrà man mano aggiornato e migliorato proprio per far sì che fornisca diagnosi precoci, utilissime a far la differenza tra sopravvivenza o decesso. Il primo “naso elettronico” fu ideato nel 2002 allo IEO, con i fondi dell’AIRC. Mentre si sperimenta, oggi, concretamente la scienza sta già studiando un nuovo modello a 10 sensori, ancora più potente e preciso.

admin

x

Guarda anche

Ecco la malattia dei viaggiatori

I sintomi sono facilmente riconoscibili: appena tornati da una vacanza si prenota subito quella successiva; ...

Condividi con un amico