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Otto trapianti in due giorni: record per il Sant’Orsola

Otto trapianti in due giorni, una incredibile maratona della generosità tra Modena e Bologna avvenuta sotto la guida della equipe del professor Daniele Pinna. Da martedì scorso alla notte del 1° aprile, mentre il mondo si preparava a celebrare gli scherzi del Pesce di Aprile, i drammi di alcune persone si trasformavano in speranza al Sant’Orsola di Bologna.

I professori Antonio Daniele Pinna, Roberto Di Bartolomeo e Gaetano Gargiulo, con il supporto dei reparti di Anestesia e Rianimazione del dottor Frascaroli e del prof. Faenza, hanno realizzato in totale quattro trapianti di fegato, due trapianti di rene e due di cuore, di cui uno andato a una adolescente del reparto Pediatria. Sarà stato il caso a fornire questa abbondanza o le coincidenze, fatto sta che l’occasione d’oro non andava sprecata e non lo è stata. Una prima donazione era avvenuta alcuni giorni prima, il periodo di osservazione era andato bene. Subito si erano presentati altri tre donatori in tre ospedali vicini e la generosità dei loro parenti ha salvato otto vite umane.

I prelievi sono cominciati alle 21 di martedì e sono terminati alle 2 della scorsa notte. In tutto questo tempo le squadre di chirurghi hanno lavorato in modo serrato per far sì che il trasporto e l’impianto di tutti gli organi avvenisse senza alcun ostacolo. In Emilia Romagna la cultura della donazione è insita nel suo popolo generoso e allegro ma ultimamente si è molto lavorato per aumentare questa generosità anche in campo medico, anche davanti al decesso di una persona cara. E’ una cultura importante che in Italia aumenta dal 1995 in modo esponenziale, infatti anche nella “maratona” del Sant’Orsola uno dei donatori veniva da fuori regione.

admin

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