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Una tecnica informatica per trasformare le cellule in “hacker anticancro”

Sconfiggere il cancro grazie a un computer… ma davvero si può? Sì, questa volta la scienza medica sta solo a guardare perché l’idea geniale del MIT di Boston è venuta a degli ingegneri informatici, non ai medici. E tuttavia è totalmente a servizio della medicina e della lotta contro i tumori. A Boston hanno realizzato un vero e proprio “software” per modificare un batterio allo scopo di entrare nel tumore come un “hacker” e stravolgere le cellule maligne.

Il batterio è il famoso Escherichia Coli, il software ne ha modificato il DNA solitamente capace di reagire a precisi stimoli esterni. Per far questo (e la novità sta qui) gli scienziati hanno creato un vero e proprio codice informatico, un linguaggio di programmazione che realizza le sequenze volute. Come se stessero creando un nuovo gioco per il web, o un sito, o un programma aziendale! Invece lo applicavano a un organismo vivente. Così hanno potuto scrivere sul proprio computer, con un linguaggio chiamato Verilog, un programma che viene poi trasformato in una sequenza di basi di DNA.

Una volta ottenuta, questa viene poi inviata in laboratorio e sintetizzata con materiale genetico che verrà poi inserito nella cellula. Da quel momento si può usare quella cellula come si vuole: come “biosensore”, ovvero per captare la presenza delle cellule cancerose; oppure come mezzo per rilasciare il farmaco o il virus che le uccida e così via. La chiamano BIOLOGIA SINTETICA e lavora insieme alla tecnica informatica per applicare a organismi viventi i circuiti in grado di cambiare alcune circostanze. Si potranno così creare anche dei genomi minimi e altri mezzi pratici per intervenire contro le peggiori malattie prima ancora che si sia trovata la cura medica.

admin

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