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L’Italia tutta blu per gli autistici

Una giornata, il 2 aprile, dedicata all’autismo. Alla consapevolezza dell’esistenza e del trattamento di questa malattia per molti versi ancora misteriosa e che certamente coinvolge e sconvolge la vita di tutti, di chi ce l’ha e della famiglia che deve aiutarlo. L’autismo presenta diverse forme, livelli di gravità e anche diversi nomi… la ricerca ha bisogno di fondi per continuare a capire e a studiare.

E nella giornata dedicata a questa malattia tutto il mondo si tinto di blu per un simbolo che dal 2007 ad oggi, grazie anche all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, è diventato mezzo di solidarietà. I monumenti più importanti del mondo (e in Italia erano il Colosseo, i palazzi del Governo, il Duomo di Milano, le antiche rovine…) si sono illuminati di blu, ma a parte questo si è proceduto anche a un’azione concreta di sostegno per la ricerca. Le donazioni, gli spot televisivi e finalmente una legge sull’autismo e l’approvazione del progetto ‘Dopo di noi’ per prendersi cura dei malati quando le famiglie non ci sono o non possono.

In occasione di questo 2 aprile speciale, l’Istituto Superiore di Sanità, la Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e l’Associazione Italiana Ricerca Autismo hanno organizzato una tavola rotonda per discutere il disegno di legge per il supporto delle persone autistiche che è già passato in Parlamento e attende solo il via libera del Senato per entrare in vigore. Da tempo i genitori di bambini autistici chiedevano questa attenzione, perché il tempo passa e i bambini diventano uomini e donne e non sono più controllabili da mamma e papà. Inoltre, quando un domani i genitori non ci saranno più, chi deve accudirli e aiutarli?

admin

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