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Zika: ecco qual è il suo “volto”

Non essendo mortale, di Zika si parla sempre meno. Fa poca paura e dunque lo si affronta a strati, giornalisticamente parlando, ma per la ricerca medica è comunque una sfida ed è importante capire che faccia ha il tuo nemico se vuoi riconoscerlo e sconfiggerlo. Così, i ricercatori della Purdue University, negli Stati Uniti, hanno studiato un ceppo di Zika e sono riusciti a capirne la struttura.

Isolato in un paziente di ritorno dalla Polinesia Francese (segno che Zika non è un problema solo brasiliano), lo studio spiega alle pagine di SCIENCE che “volto” ha questo nuovo virus diffuso dalle zanzare tropicali e poi, dopo l’infezione, dal sangue e dai rapporti sessuali non protetti tra umani.La sua forma è molto simile a quella di Dengue e del West Nile e ha elementi in comune con il virus della encefalite giapponese. E’ stata anche individuata una proteina che può spiegare come fa Zika ad attaccare le cellule nervose, cosa che altri virus simili non riescono a fare.

Zika in pratica è stato messo a nudo e oggi si conoscono le parti esatte che hanno un ruolo nell’infezione e dunque quelle da colpire. Da qui potrebbe seguire la creazione di un vaccino efficace, o di un trattamento terapeutico per la malattia già manifesta. Certamente aiuterà la capacità di diagnosticare e distinguere l’infezione da altre. Per la cronaca, come Ebola prima di lui, questo virus Zika è stato scoperto anni fa… addirittura nel 1947 ma lo si è considerato poco perché non ha mai fatto notizia. Oggi, che l’epidemia minaccia il Paese delle olimpiadi, invece, ci viene voglia di capire e conoscere meglio.

admin

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