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Disabili in ospedale, ancora troppi ostacoli

Sei disabile, quindi già per definizione “non sano” eppure nessun ospedale sa come trattarti. Almeno in Italia è così. Il nostro Paese non è attrezzato per accogliere le persone disabili nei propri ospedali che per il 78% presentano ostacoli anche importanti! Lo ha rivelato una “Indagine conoscitiva sui percorsi ospedalieri per le persone con disabilità”, realizzata dalla onlus “Spes contra spem” e dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

L’indagine ha analizzato le situazioni di diversi ospedali e cliniche private su tutto il territorio nazionale italiano e i risultati sono davvero deludenti. Nei nostri ospedali, una persona con disabilità fisiche o psichiche, paradossalmente rischia di diventare malato due volte perché incontra problemi legati non solo alla propria malattia del momento ma anche al dramma che gli segna il corpo da sempre.
Eppure le persone disabili chiedono solo di essere rispettate nella propria dignità umana. Basterebbe davvero poco per farle sentire accolte: eliminazione delle barriere architettoniche, corridoi o stanze più larghe, bagni attrezzati. Immaginate cosa significa stare in ospedale, vivere un disagio fisico e in più combattere con l’impossibilità di muoversi bene. O con l’impossibilità di comunicare. E’ vero che gli ospedali devono risolvere casi urgenti, ma è anche vero che un pizzico di attenzione in più per queste persone non guasterebbe. Il fenomeno dell’accoglienza dei disabili in Europa viene già affrontato da ospedali di diverse nazioni. L’Italia ancora una volta è troppo indietro.

admin

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