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Meningite: ancora un caso in Toscana

E’ un uomo di 40 anni l’ultimo caso di meningite in Toscana. Succede a Firenze, dove l’uomo è arrivato in gravi condizioni al reparto di malattie infettive dell’ospedale Santa Maria Annunziata. Unica differenza: qui si tratta di meningite da meningococco B (gli altri sono del tipo C). L’epidemia che sta coinvolgendo la Toscana da circa due anni quindi non tende a fermarsi ma anzi, avanza.

Nel caso del quarantenne di Firenze, per fortuna, non ci sono pericoli per l’ambito lavorativo da cui proviene ma i suoi parenti sono sotto osservazione. E mentre tutti ormai sono obbligati a vaccinarsi, il vaccino tetravalente A-C-W135-Y è da tempo raccomandato anche per chi non vive qui ma deve venire in Toscana per lavoro o per altri motivi di viaggio. Nel 2015 la regione ha dovuto affrontare 31 casi di meningite (quasi tutti da meningococco C), di questi casi almeno 6 hanno perso la vita. Il 2016 sembrava essere iniziato con un rallentamento del contagio, ma negli ultimi due mesi si sono avuti nuovi casi arrivando a un totale di 12 con 4 morti.

La meningite ogni anno colpisce diverse zone d’Italia e del mondo, ma la particolarità che preoccupa è che nessun altro luogo come la Toscana ha una cadenza così frequente dei contagi. Dal 2014 ad oggi in pratica non c’è stato un attimo di pausa, di respiro. Pure Puglia e Sicilia hanno avuto i loro casi di meningite in questi mesi, ma con poco più di 10 malati in totale. La Toscana invece è già a un ritmo di tre contagi al mese dal gennaio 2016. Attenzione se vi recate in quelle zone, soprattutto evitate bar, discoteche, cinema e altri locali affollati. La meningite si trasmette anche con il solo respiro.

admin

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