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Anoressia: vietato spot equivoco in Inghilterra

L’Europa ha dichiarato guerra all’anoressia. Ha iniziato la Francia e subito dopo si è unita l’Inghilterra per cercare di fermare un fenomeno che diventa malattia mortale per moltissime giovani donne e anche per alcuni uomini. L’anoressia è una malattia mentale, non più del metabolismo. Usa la scusa del mangiare per esprimere un disagio interiore. Chi vomita il cibo, chi lo rifiuta lo fa perché “si vede brutto e grasso”, anche quando non lo è.

Il problema riguarda quasi solo le donne, ma una percentuale maschile esiste ed è perfino poco conosciuta in quanto poco denunciata. I più esposti a questo pericolo sono i modelli e le modelle. Le regole ferree di alcune case di moda pretendono misure da iper-perfezione che spesso costringono questi ragazzi a perdere peso in modo eccessivo. In alcuni di loro scatta poi la fissazione sul proprio aspetto fisico che scatena il circolo vizioso dell’anoressia. Per questo non stupisce la decisione presa nel Regno Unito, dove l’autorità di controllo sugli spot pubblicitari ha vietato una campagna un po’ equivoca della maison “Gucci”.
Nel video, una delle modelle appariva decisamente troppo magra con un vitino eccessivamente stretto. Lo spot, bollato come “irresponsabile”, è stato così tolto da TV e manifesti. Per grande delusione della casa di moda italiana che da parte sua puntualizza: “nello spot in questione, tutte le modelle sono vestiste e nessuna di loro ha le ossa in mostra”. Ma l’ente inglese insiste che la magrezza eccessiva della ragazza si intuisce anche con i vestiti addosso, il che aggrava ulteriormente la situazione. Se “Gucci” non provvederà a cambiare modella o a cambiare spot non potrà avere nessun visto per le isole britanniche.

admin

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