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Lo scandalo delle cavie umane in Germania Est

Viene riportato dall’inserto “Il Venerdì” di Repubblica uno scandalo uscito allo scoperto da poco e che riguarda certe modalità d’uso della ricerca scientifica al tempo della divisione della Germania. Separata dal famoso “muro di Berlino”, la nazione gravitò per quarant’anni sotto l’influenza americana e occidentale (Germania Ovest) e sotto quella russa (Germania Est). Il che non voleva dire solo differenze culturali e politiche forti…anche misteri della scienza.

Stanno venendo allo scoperto solo ora molte azioni poco chiare che vennero portate avanti tra il 1960 e il 1989 (anno della caduta del muro) in particolar modo sugli abitanti della Germania Est. Il governo di quel Paese, infatti, metteva a disposizione i propri ospedali per testare farmaci nuovi e sperimentali su persone ignare. O almeno, quasi tutte ignare. Sono stati ritrovati alcuni documenti di consenso al trattamento, ma nella maggior parte dei casi i pazienti erano ignari o informati male sulle sostanze che stavano prendendo. Si parla di almeno 900 di questi esperimenti!

La cosa che fa tremare non è tanto l’atrocità di queste sperimentazioni a ruota libera, condotte nel 90% dei casi da aziende tedesche su cittadini tedeschi, quanto le prove che anche aziende farmaceutiche e laboratori occidentali (Svizzera, Francia, Inghilterra, USA) parteciparono testando i propri esperimenti farmaceutici su malati ricoverati negli ospedali di Dresda, Lipsia, Erfurt e Jena. La maggior parte dei test fu condotta su malattie ipertensive e cardiovascolari, a volte anche su malattie psichiche e sul cancro. Nel corso di questi anni di test segreti si sono verificati anche diversi decessi, quando negli anni Ottanta, fu sperimentato lo Spirapil per combattere l’ipertensione. Notizia taciuta per decenni da giornali e politica delle regioni dell’Est.

admin

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