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Quando l’aria nello stomaco fa impazzire il cuore

Ci sono delle persone che avvertono disturbi a livello del cuore e della respirazione talmente pesanti da convincersi ad andare dal cardiologo. Una volta fatta la visita però vien fuori che il cuore è sano. Allora qual è stato il problema scatenante? Esiste una sindrome, chiamata Roemheld-Techlenburg-Ceconi (RTC) che coinvolge in un unico maxi disturbo cuore e apparato digestivo.

La persona che sviluppa questa sindome avverte dolore al petto, difficoltà respiratoria, nausea, astenia, difficoltà a espellere aria, sudorazione e ansia oltre alle palpitazioni intense. Il tutto farebbe pensare appunto a una sofferenza del cuore ma la causa invece risiede nello stomaco. E per la precisione nell’eccesso di aria presente nello stomaco. Quando lo stomaco si gonfia troppo comincia a premere sul diaframma e questo a sua volta sul cuore. Il disagio viene contrastato dal muscolo cardiaco con una serie di risposte “di riflesso” come le palpitazioni eccessive, appunto.

Chi soffre di sindrome di RTC può anche avere disturbi specifici durante il sonno, specialmente se si corica sul lato sinistro. Se le visite radiologiche confermeranno l’eccesso di aria che causa questi problemi la cura è una e una sola: mangiare bene, muoversi tanto, eliminare l’aria nello stomaco mangiando più fibre e meno grassi. Mangiate molto lentamente, perché la fretta vi porta a ingoiare aria. Limitate pomodori e agrumi, ma anche le bibite gassate che purtroppo con i primi caldi tendiamo a consumare con più frequenza. In casi estremi, se tutto questo non dovesse funzionare, associarvi anche una terapia psicanalitica in quanto ci può essere un minimo di componente ipocondriaca.

admin

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