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L’Italia torna a investire sui giovani: 20.000 assunzioni nella ricerca

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dà la carica alla rinascita del Paese. L’Italia è pronta a ricominciare e deve farlo dai propri giovani. Nel settore sanitario, dice, siamo pronti ad assumere 20.000 ricercatori con contratti che possono durare 7 anni ma anche il doppio. Il tutto comprende anche la regolarizzazione di alcuni precari.

Notizia bomba che si spera sia vera e prossima alla realizzazione. In effetti pare si stia studiando da tempo un percorso all’interno della sanità ospedaliera che permetta ai ricercatori di far pratica sul posto senza bisogno di espatriare, lo vogliono fortemente il Ministero ma anche il Besta di Milano e il San Matteo di Pavia. Esistono già ricercatori assunti ma solo per pochi anni e senza garanzie di alcun tipo. Il nuovo piano invece darebbe una minima certezza ai giovani che decideranno di restare in Italia e lavorare per il nostro Paese.
“Con dei bandi” continua la Lorenzin “selezioneremo chi merita di ottenere il finanziamento per condurre una ricerca. Sceglieremo non solo in base alle pubblicazioni fatte ma anche all’idea di studio proposta, valutando che margini di sviluppo pratico ha”. Ogni fine anno ci saranno delle valutazioni sulla serietà e competenza del soggetto per continuare o interrompere il rapporto di lavoro. Quanto agli stipendi, che all’estero sono altissimi, la Lorenzin riconosce che qui da noi sono troppo bassi. L’idea è di portarli da 800 a 2000 euro al mese. I fondi saranno trovati grazie alle donazioni ma anche grazie al supporto di altri ministeri come quello dell’Agricoltura e dell’Economia.

admin

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