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Partorire ridendo? In futuro una realtà

Una anziana signora raccontava sempre ai nipoti di aver avuto il primo figlio … con una gran risata. Era al termine del tempo della gravidanza e una parente raccontava una barzelletta ai familiari. Loro cominciarono a ridere e lei, ridendo di gusto, partorì lì nella cucina di casa. Il riso aiuta a rilassarsi, allo stesso tempo il corpo allenta ogni tensione ma è pure scosso da singulti. Un mix di cose che favorisce il parto.

Non si sta puntando proprio alla risata in quanto tale, negli Stati Uniti, ma si è sperimentato che far respirare gas esilarante alle partorienti allenta i dolori e i muscoli e favorisce l’uscita del bambino senza troppi sforzi, in meno tempo. Il gas esilarante, il cui nome scientifico è protossido di azoto, è un gas incolore e inodore anche se lascia un sapore dolciastro in bocca, fu uno dei primi anestetici perché provoca una euforia che stordisce, ma non si era mai usato in sala parto. I test stanno andando avanti da alcuni anni e i risultati dimostrano che si velocizzano i tempi, nelle donne che ne accettano l’uso.

Negli Stati Uniti infatti è una scelta facoltativa, ma pare funzioni meglio di altre scelte. La madre rimane sveglia e vigile, e può azionare essa stessa la valvola per ricevere il gas in quantità più o meno grandi a seconda del dolore che sente in quel momento. Un controllo autonomo dei dolori del parto che rende la madre più attiva anche nelle spinte e nella collaborazione con i medici. Inoltre, il gas è sicuro, non causa danni collaterali, ed è innocuo anche per il bambino. In certi casi può essere usato anche al posto dell’epidurale, evitando così il trauma della puntura lombare e dell’assenza della parte inferiore del corpo per molti minuti.

admin

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