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Niente più farmaci per la pena di morte: 20 produttori dicono basta

La Pfizer è un colosso della produzione di farmaci: ha sede a New York ed è quotata in borsa, a Wall Street, con un fatturato di oltre 50 miliardi di dollari e con 110 mila dipendenti in tutto il mondo. Ed è questa azienda la ventesima a dire “basta” alla pena di morte. I suoi laboratori non forniranno mai più al Governo degli Stati Uniti i farmaci per indurre la morte ai condannati.

Prima di Pfizer, altre grandi aziende (anche americane) avevano alzato le barricate rifiutandosi di fornire quei farmaci che in gergo diventano “iniezione letale”. In pratica si tratta della combinazione di due prodotti, uno anestetico che addormenta il prigioniero e l’altro, un potente veleno, che ne blocca polmoni e cuore pochi istanti dopo. Il problema è che nonostante l’anestesia, troppi testimoni riferiscono di palesi sofferenze del condannato durante l’agonia. Questi spettacoli dell’orrore hanno convinto le aziende a rinunciare a questa pubblicità spaventosa del proprio nome. “Facciamo prodotti per migliorare e salvare la vita dei pazienti” hanno detto e la Pfizer ha specificato di essere “fortemente contraria all’impiego dei suoi farmaci per confezionare iniezioni letali usate per le esecuzioni capitali”.

Nero su bianco, il comunicato stampa non lascia dubbi. Avevano cominciato le aziende europee a rifiutarsi, lasciando gli americani a combattere con prodotti locali di scarsa qualità che di fatto rendevano le esecuzioni più lunghe e dolorose. Ma adesso che anche le aziende americane si stanno tirando indietro, lo Stato è costretto a cancellare molte sentenze di morte: è successo già in Arizona, Oklahoma, Ohio e California. Da 98 esecuzioni l’anno oggi si è passati a 25 e forse tra un paio di anni la pena di morte (o almneno QUESTA pena) sarà abolita. Nei “civili” Stati Uniti la pena di morte è un fatto che si trascina per anni… ci sono detenuti che attendono la loro ora per 20 anni, con sensi di ansia che crescono in modo esponenziale. Con gli stessi costi, dunque, si potrebbe tranquillamente coprire un ergastolo!

admin

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