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Bimbo siciliano lascia la “paghetta” in eredità all’ospedale

PAGHETTA ALL'OSPEDALE

Giovanni Ignaccolo, di Modica (Ragusa), ha solo tre anni e mezzo quando per una disattenzione cade nel vuoto da un’altezza di 6 metri. L’ospedale, il coma, il risveglio e un calvario lunghissimo che vede visite continue, ricadute, terapie, viaggi della speranza. Da quattro anni ormai, il bimbo e i suoi genitori, vivevano con questa croce addosso e nemmeno la nascita del fratellino aveva distolto l’attenzione da lui. Ma “Giovy”, come lo chiama la mamma, è un bambino in gamba.

Non si lamenta, si sottopone alle cure con pazienza e anzi… si interessa all’ambiente che lo circonda. Al punto che quando compie 7 anni decide di “donare la sua paghetta all’Ospedale Maggiore di Modica” per aiutare i dottori a curare altri bimbi come lui. I grandi sorridono di questo desiderio e un po’ lo prendono sotto gamba. Ma quando le ultime complicazioni portano il bambino alla morte, la mamma capisce che quel desiderio era più di un’idea strana. Era una eredità. “E’ una ferita troppo grande che neanche il tempo potrà mai sanare” scrive la sua mamma su Facebook ma quel sogno deve realizzarsi. I pochi soldini di Giovy vengono davvero donati all’ospedale modicano, e in più parte la raccolta fondi sui social.

In poco tempo la generosità dei parenti e degli amici di questa famigliola ha permesso di mettere da parte una cifra che ha lasciato tutti senza parole, soprattutto il primario di pediatria dell’Ospedale Maggiore, dottor Ferdinando Zocco, che però ha accolto con commozione questo gesto straordinario. I soldi ricevuti voleva investirli per comprare un oscillometro se non che lo strumento nuovo era da poco stato consegnato alla struttura e allora il denaro raccolto da Giovanni verrà usato per altri utili acquisti che renderanno meno triste e pesante il ricovero dei bimbi in pediatria. Il nome di Giovy resterà per sempre legato a questo ospedale e a tutti i bimbi e genitori che passeranno di qua, per stare sempre meglio.

admin

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