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In bici contro il Parkinson

in bici contro il parkinson

Tony Seidl ha 40 anni quando gli viene diagnosticato il Morbo di Parkinson. Come il suo più famoso collega di sventura, l’attore Michael J.Fox, nemmeno lui si arrende e decide di prendersi tutto quello che la vita può offrirgli prima che la malattia lo immobilizzi per sempre. E così scende dalla sedia a rotelle, sale su una bici da corsa per disabili e pedala.

Pedala davvero, a lungo, partendo dalla Germania e arrivando in Italia… una “passeggiatina” di 500 km con in mezzo la catena delle Alpi. Un record per il quale si è allenato a lungo, anche perchè ora che di anni ne ha quasi 50 la malattia è avanzata e il corpo un po’ più invecchiato. Sostenuto dalle associazioni contro il Parkinson, Tony ha superato anche l’ostacolo incredibile delle pareti di roccia ed è già passato da Udine, Portogruaro e Mestre. Giorno 17 maggio è arrivato a Padova e dovunque è passato ha raccolto sostegno e stima in particolare da altri malati di Parkinson.
L’incoraggiamento infatti è l’input migliore per gestire una malattia tanto crudele, e un atleta col Parkinson che supera le Alpi da solo è un grandissimo messaggio. La corsa di Tony non serve solo a risollevare gli animi, ma anche ad aiutare la ricerca con le donazioni e i fondi raccolti dalla sua impresa. La ricerca che oggi permette di diagnosticare il male tramite un test della saliva e di ridurre i sintomi attraverso un intervento di stimolazione cerebrale profonda. Se oggi lui pedala e si gode le domeniche al parco con i figli, è merito anche degli studiosi che non si sono mai fermati. Uno scambio di favori, dunque, molto importante per tutta l’umanità. Prima di andar via da Padova, Tony ha salutato il “suo” Sant’Antonio, al quale deve -a suo dire- parte del suo miracolo personale.

admin

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