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Fumatori pentiti? Sono sempre meno

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Si celebrerà questo 31 maggio la Giornata Mondiale senza Tabacco, indetta dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità. In occasione dell’evento anche l’Italia fa due conti sul vizio del fumo e su come sta cambiando… se mai sta cambiando. A prima vista pare che la situazione sia stabile, ovvero non ci sono drastici aumenti di fumatori (segno che l’informazione funziona) ma diminuiscono i fumatori che provano a smettere. Anzi, chi si era “pentito” torna alla cicca!

In media si è registrato un piccolo aumento negli uomini fumatori (da 9,5 a 11) ed una diminuzione nelle donne (da 11,4 a 10), alcune ricerche condotte a Milano come città campione riflettono la situazione nazionale. La gente ha voglia di smettere ma in pochi ce la fanno davvero. Chi ci prova è probabile che torni al vizio nell’arco di pochi anni. Purtroppo le prime vittime sono sempre i giovani. Gli esperti dicono che smettere è un cammino lungo e faticoso. Per intraprenderlo ci vuole vera convinzione, forza di volontà e motivazioni anche extra personali (per il bene dei figli, del genitore malato ecc.).

La valutazione degli psicologi è che quel che manca di più, a chi smette, non è la sigaretta o il sapore del tabacco ma il rito in sé. Per questo le sigarette elettroniche in qualcosa aiutano, facendo ripetere i gesti rituali ma senza sostanze inquinanti. E mentre si cerca la forza di farcela, lo stato deve aiutare con le campagne informative… e ora che si è recepita la norma europea saranno a tappeto. Certo rimane sempre un controsenso quello del Governo italiano che gestisce il monopolio delle sigarette statali e dall’altro lato invita i cittadini a non fumare più … Anche l’incoerenza scoraggia chi ci sta mettendo tanto impegno.

admin

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