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Psicologia: fenomeno “singleton”… vivere soli pur stando in coppia

Ricordate come finisce il film di Carlo Verdone “L’amore è eterno… finché dura” ? I due protagonisti, pur mettendosi insieme e facendo coppia fissa, vanno a vivere in due appartamenti diversi, dirimpetto ma ben separati. Preferiranno vedersi nel dopo lavoro, la sera, dormire ognuno a casa dell’altro a turno e così via. Assurda fantasia? No, realtà moderna, dice uno studio inglese.

A quanto pare nel Regno Unito queste scelte sono in aumento e le persone che le fanno sono chiamate “singletons”. Soli per scelta, per vocazione, ma senza rinunciare all’amore e al sesso. La scelta riguarda quasi più le donne che gli uomini e non è solo un “paracadute” contro le delusioni amorose, ma può essere visto anche come un metodo per gestire bene vita privata e carriera lavorativa senza mettersi i bastoni tra le ruote. Ognuno vive i propri spazi, i propri libri, i propri hobbies e perfino i propri amici. Ma alla sera si cena insieme, magari si fa del buon sesso e si dorme nello stesso letto. L’indomani, ognuno per conto proprio come prima.

Inorridiscono sicuramente preti e moralisti, si incuriosiscono invece gli psicologi e i sociologi. Strana scelta, questa. Chi la fa non è una persona delusa, triste, oppure abbandonata ma donne (e uomini) consapevoli, convinti e autonomi. Alcuni trovano la soluzione ottimale magari dividendo in due un appartamento, o condividendo una villetta bifamiliare. Chi non ha mezzi si limita a vedersi solo nei ritagli di tempo, continuando a vivere in famiglia o nell’appartamentino da single. La cosa incredibile è che questo modo di vivere “separati” non condiziona la relazione amorosa che anzi appare abbastanza solida. Ci si domanda però da cosa derivi, davvero, questa decisione di non condividere più una vita, ma solo dei ritagli. E’ questa la sfida degli studiosi del fenomeno.

admin

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