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Jazz come terapia per i malati di tumore

Il nostro “Istituto Nazionale dei Tumori” di Milano è una delle eccellenze europee per la cura di tumori di ogni tipo. E’ anche grazie al lavoro di questo istituto se in Italia possiamo vantare il più alto numero di guarigioni dal cancro in Europa. E proprio la sua apertura mentale, il suo essere all’avanguardia su tante cose ha permesso allo INT di raggiungere certi obiettivi. Come, ad esempio, puntare sulla musica come effetto terapeutico per i propri pazienti.

Con questo scopo è stato organizzato un grande concerto musicale che si terrà sulla terrazza dell’Istituto: si chiama «Note su un tetto che scotta», parafrasando il noto film degli anni Sessanta, ed è la prima volta in Italia che un ospedale si presta a un evento del genere. Lo spettacolo servirà certamente a raccogliere fondi, ad attirare l’attenzione ma anche e soprattutto a regalare qualche ora di relax e di serenità ai malati ricoverati. Come ormai sanno tutti i medici, la musica E’ terapia. La manifestazione aprirà i battenti il 6 giugno, e vedrà tra le altre iniziative un rinfresco offerto dalla Banca Popolare di Sondrio (il giorno 19).

Poi cominceranno, giorno per giorno come da programma, le esibizioni di musicisti di alto livello -alcuni nomi: Luisa Prandina, prima arpa della Scala di Milano; il bluesman Fabio Treves; il jazzista Gaetano Liguori; Stefano Signoroni; Attilio Zanchi. Tutti hanno rinunciato al proprio pagamento per donare qualche ora di buona musica a chi ne ha veramente bisogno. L’evento, che si concluderà il 22 giugno, è nato quasi per scommessa da una chiacchierata avvenuta tra un medico e un paziente guarito ed è poi stato “testato” il mese scorso durante alcuni eventi culturali in Darsena. Ora torna, con sicurezza e competenza, per allietare le ore pesanti dei pazienti oncologici ma anche dei medici che li assistono e li aiutano a combattere.

admin

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