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Complicata operazione cardiaca su una bimba, facilitata dalla stampante 3D

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Una brutta malformazione, la eterotassia: il cuore è spostato al centro del torace, con un solo atrio e con vene e arterie intrecciate in modo tale che anche intervenire minimamente diventa complicato. Avere questa malformazione a 3 anni di età è un dramma difficile da immaginare … come deve essere stato difficile per i genitori della piccola Anna (nome di fantasia).

L’unica soluzione per salvarle la vita era un lungo e complesso intervento chirurgico, ma come detto intervenire su un cuore in eterotassia è talmente difficile che si rischia di uccidere il paziente una volta su due. E forse un tempo si sarebbe intervenuti lo stesso, con il 50% delle probabilità di riuscita, ma oggi i medici dell’ospedale di Massa Carrara hanno avuto il 100% di successo grazie alla stampante 3D. No, non hanno creato dal nulla un cuore nuovo … quello di Anna funzionava bene quanto bastava per lasciarglielo in petto. Ma hanno stampato una copia perfetta sulla quale allenarsi.

Grazie alla TAC il computer ha memorizzato la forma complessa del cuore della bambina. Ha inviato i dati alla stampante 3D che ha creato una copia in silicone del cuoricino. I medici si sono allenati per ore su quella copia, cercando il modo più rapido e meno dannoso per sistemare la brutta malformazione. Una volta pronti hanno operato la bimba, ma sapevano già in anticipo quale percorso seguire e come, risparmiando tempo prezioso e soprattutto evitando errori e ostacoli improvvisi. E’ stato il primo intervento del genere eseguito in Italia, e le fonti mediche di mezzo mondo hanno riportato l’evento come veramente eccezionale. Tutto merito e pregio del dottor Bruno Murzi e della sua equipe, e ovviamente merito della stampante 3D e dei miracoli che contribuisce oggi ad attuare.

admin

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