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Incendi in Sicilia, pericolo rientrato per sostanze tossiche

Apprensione in queste ore a Catania, dove da un giorno si cerca di domare un incendio scoppiato in un capannone della zona industriale. L’incendio è divampato in un ex deposito abbandonato sprigionando nell’aria una densa nube nera notata e filmata da molti cittadini.

Per alcune ore, data la vicinanza all’aeroporto, si è pure temuta la chiusura di “Fontanarossa”, anche se alla fine il pericolo è stato scongiurato in quanto le particelle liberate nell’aria non sono dannose per gli aerei. Ma potrebbero esserlo per la popolazione, dato che non si sa bene di che materiale fosse fatto il capannone che si sta consumando, nonostante l’azione continua di ben due squadre di vigili del fuoco.
Altro pericolo a Gela, dove un incendio si è sviluppato la notte scorsa in un grande canneto che si estende lungo la zona sud del porto. Anche qui fumi puzzolenti si sono liberati sulla città, che ricordiamo è un importante polo di raffineria del petrolio, e ha costretto gli abitanti a chiudere porte e finestre per ore. In questo caso il fuoco è stato spento in poco tempo e ora si stanno cercando di eliminare anche i minimi focolai. In entrambi i casi non si sa ancora se gli incendi siano di natura dolosa o naturale, la seconda ipotesi potrebbe essere accettata dato il caldo che da qualche giorno sta investendo la Sicilia. Per il momento non si segnalano casi di intossicazione da fumo o da sostanze velenose, né a Gela né a Catania.

admin

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