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Dare la comunione ai bambini autistici. Si può?

prima comunione autismo

Un tempo, prima di prendere la Prima Comunione, i bambini dovevano passare un severissimo esame, che confermasse che avevano capito in piena coscienza il gesto importante a cui andavano incontro. Consapevolezza pesante, quando hai 8 anni, ma necessaria per non prendere la fede alla leggera. Poi, col tempo, gli esami sono spariti. In fondo, si diceva, Dio viene nel cuore dei puri e chi è più puro di un bimbo innocente? Non servono prove.

Il discorso si ripropone oggi per il problema dell’autismo. Questo disturbo, purtroppo, ha diversi gradi di gravità e può andare da un minimo di comportamento antisociale a problematiche pesanti, come quelle espresse dal film “Rainman”. E già in quel film si poneva il quesito: un autistico può esprimere sentimenti veri? E se sì, allora capisce cosa sta esprimendo? Alcuni parroci sono ancora dell’idea che, al di là della purezza del bimbo, fare la Comunione necessiti di un minimo di comprensione.. altrimenti la si potrebbe dare anche ai bimbi di 3 anni!
E sono tantissimi i preti che si rifiutano di comunicare un bambino autistico proprio per il problema “consapevolezza”. Un problema che angoscia la Chiesa, la quale si sta sforzando di approfondire, anche con l’aiuto di esperti, per trovare una soluzione utile per tutti. Intanto, ovviamente, i discorsi dei genitori dei bimbi autistici si fanno sempre più polemici: il presidente della Fondazione Italiana Autismo, Davide Faraone, ricorda la Prima Comunione della figlia “Nessuno più di lei poteva avere un cuore lindo in grado di accogliere Dio. Cosa vuol dire, allora, quell’essere ‘pronti’ ?”

admin

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