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Il ginecologo pro-aborto va in pensione e a Trapani si cerca un sostituto

A Trapani va in pensione l’ultimo ginecologo NON obiettore, il primario del reparto di Ostetricia dell’ospedale Sant’Antonio Abate, e per le donne di tutta la provincia scatta un periodo di incertezze e di ansie. Perché se è vero che l’aborto, comunque lo si viva, è un trauma che sarebbe meglio evitare, la scelta libera rimane obbligo altrettanto etico perché non sempre chi abortisce lo fa per superficialità, a volte per necessità o disperazione.

Una scelta ci deve essere, insomma. Per questo l’ASL locale ha fatto in modo che l’assenza del medico pro-aborto fosse immediatamente presa in carico e risolta con la assunzione di un altro medico non obiettore. Nell’immediato, al Sant’Antonio Abate, era arrivata la dottoressa Francesca Paola Maltese, che però è obiettrice. Occorreva una soluzione alternativa e per questo in settimana i direttori della ASL si attiveranno per ulteriori colloqui.

Il nuovo medico non sostituirà la dottoressa Maltese ma la affiancherà nel caso in cui alcune donne vogliano ricorrere alla interruzione di gravidanza. Il candidato è un ginecologo che lavora all’ospedale di Castelvetrano e che potrebbe passare a Trapani oppure aggiungere Trapani alla propria attività in provincia, in base agli accordi che verranno stilati. Il merito della soluzione va dato anche ai sindacati che hanno notato la lacuna che veniva a crearsi con la pensione dell’ex primario e hanno segnalato la cosa alla ASL la quale si è trovata d’accordo sull’azione. Avere un medico non obiettore al fianco di un obiettore garantisce la libertà e la sicurezza delle pazienti in tutte le loro decisioni.

admin

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