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Messina nell’occhio del ciclone per errori e truffe sanitarie

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La città di Messina nell’occhio del ciclone. Troppi i casi di cronaca legati alla sanità che la riguardano in negativo. E’ di ieri la notizia di una giovane donna morta dopo essere stata rifiutata da tutti gli ospedali locali e allo sgomento di ciò si unisce quello di una truffa legata alle protesi al seno.

Per questo ultimo caso, la polizia ha posto agli arresti domiciliari tre medici del Policlinico Universitario che tra il 2011 e il 2013 avrebbero fatto pagare le plastiche al seno (anche per motivi di chirurgia estetica) con cifre esorbitanti che poi avrebbero giustificato dicendo che erano ricostruzioni post tumore. I dottori Calbo (padre e figlio) e Marullo, dei quali uno ancora specializzando erano andati avanti con questo “trucco” per anni, con lo specializzando che operava spesso anche da solo nonostante questo non sia permesso. Alcuni casi non rimborsabili venivano tra l’altro fatti passare come coperti da assicurazione regionale.

Il caso della giovane deceduta per cause ancora da accertare invece vede protagonista una ragazza di 23 anni che ha chiesto visite a tre ospedali messinesi per un mal di testa intollerabile che aumentava sempre più. Rimandata a casa da tutti, è morta ieri notte nel suo letto. Ora si dovrà verificare cosa causava quei dolori alla testa e perchè non sia stata visitata. Se la causa della morte è un’emorragia o se non si tratti invece -e in questa occasione sarebbe gravissima la responsabilità- di un caso di meningite.

admin

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