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Gioia, rabbia … ma non solo. Ecco le “nuove” emozioni del XXI secolo

nuove emozioni

Rispondete a questa domanda: quante emozioni conoscete? Molti di voi penseranno alle solite… rabbia, gioia, tristezza, paura, noia, entusiasmo. Benvenuti nel XXI secolo, allora! Oggi nulla è più come un tempo e anche le emozioni si sono evolute, al punto da aver trovato mille diverse sfumature tra una “gioia” e una “tristezza”, o tra una “rabbia” e una “paura”.

A Londra, presso la prestigiosa Queen Mary University esiste il “Centro Studi della Storia delle Emoticons” che non indicano solo le famose faccine di Whatsapp ma anche le cosiddette sfumature, quelle sensazioni che non sono emozioni classiche ma che finora nessuno era riuscito a individuare con certezza. E così ci si può sentire un po’ “Amae” (parola giapponese) che significa “piacevolmente affidati alle cure di qualcuno”, oppure un giorno ci si alza molto “awumbuk”, parolina polinesiana che indica quel momento di vuoto interiore che si prova quando un amico parte, o quando ci lascia il fidanzato. Non proprio tristezza, non ancora depressione… una sorta di strappo rapido e momentaneo che dopo si trasforma in altro.

Ma si può provare anche lo “appel du vide”, emozione pericolosa che prende spesso quando si è giù di morale e si immagina il proprio funerale e gli amici a battersi il petto e a chiederci scusa per i torti fatti. E’ quell’attimo in cui si pensa “e se saltassi dal cornicione?”, poi non lo si fa, ma intanto il pensiero c’è stato… e non è depressione, né noia, né angoscia… è emozione a parte. Ma potreste anche sentirvi “malu” (inferiori agli altri pur essendo coscienti del nostro valore) oppure “ilinx” (con voglia di spaccare tutto, anche se non lo facciamo), o ancora “in pronoia” che al contrario di quanto si pensa è quella emozione di calma piacevole che si prova quando tutto fila liscio! E se volete capire meglio la “basorexia” (voglia di baciare il primo che passa) o la difficilissima “Torschlusspanik” (desiderio di fermare il tempo che passa) andate in Inghilterra e chiedete della dottoressa Tiffany Watt Smith che ha avuto la brillante idea di coniare queste nuove parole.

admin

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