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La Sicilia vuole infermieri: concorsi congelati da anni

In Sicilia gli ospedali soffrono la carenza di personale e intanto i concorsi per le nuove assunzioni sono congelati da anni. Non ci stanno più le sigle sindacali degli infermieri che hanno portato avanti una protesta guidata dal NURSIND, il sindacato autonomo delle professioni infermieristiche, nel capoluogo Palermo.

La sanità va male perchè i tempi sono stretti e il personale sempre più ridotto, eppure basterebbe indire i concorsi secondo la cadenza normale per avere un ricambio decente. La gente deve saperlo, ma soprattutto deve ricordarselo la politica dato che molti di questi concorsi dipendono dalla Regione. Gli infermieri di tutta l’isola hanno sfilato per le vie principali di Palermo insieme al consigliere nazionale Osvaldo Barba, al coordinatore regionale Francesco Frittitta, ai segretari territoriale e amministrativo di Palermo, Enrico Virtuoso e Agata Cocco e al segretario di Catania, Salvatore Vaccaro. Quello che chiedono sono diritti lavorativi per loro stessi e sicurezza per i cittadini, che senza assistenza vedranno aumentare la “malasanità”.

I reparti ospedalieri sull’isola richiedono almeno 2.000 persone impiegate per funzionare decentemente, ma potrebbero essere molti di più dato che sono 5.000 i precari infermieri che attendono la regolarizzazione. Quelli già impiegati da soli non possono coprire tutti i turni e i rinforzi sono ormai necessari come l’aria! Il rapporto standard della buona assistenza nel mondo sarebbe di un infermiere ogni sei pazienti, e ogni volta che a questa media si aggiunge un paziente i rischi aumentano del 7% a paziente. In Sicilia il rapporto è di un infermiere ogni undici pazienti… fate un po’ voi i calcoli!

admin

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