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Come difendersi dalle zecche in estate

La Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali (Simit) mette in guardia tutti i cittadini dalle punture di zecca, sempre più frequenti soprattutto in estate. La vita all’aria aperta favorisce il contatto con questi insetti che oltre a dare punture molto dolorose possono iniettarci infezioni che scatenano malattie anche gravi, sebbene raramente.

Tra queste: il Morbo di Lyme, che attacca la pelle e si diffonde poi alle articolazioni e agli organi interni e in certi casi può causare disfunzioni al sistema nervoso. Altra malattia, la meningoenecefalite da zecche, che colpisce il sistema nervoso centrale causando disturbi seri e in un raro 2% di casi anche decessi. Le zecche si crede siano presenti solo in campagna, ma a seconda degli ambienti si possono ritrovare anche nelle spiagge e fare attenzione o comunque sapere come agire è importantissimo per evitare danni maggiori.

Per prima cosa, niente panico. Se vi trovate una zecca addosso con molta calma prendete una pinzetta da sopracciglia e staccatela con delicatezza. Non sempre l’attaccamento coincide con il rilascio dei batteri nocivi, a volte la zecca impiega alcuni minuti prima di pungere. NON usate alcol, olio o altre sostanze, solo una pinzetta. Subito dopo andate al Pronto Soccorso oppure dal medico di famiglia e dite di essere stati punti dalla zecca. Questo perché i primi sintomi delle malattie sono spesso simili all’influenza e quindi se il medico è informato sarà attento a non confonderli. Seguite i consigli del medico a riguardo. L’importante è che dopo una gita in campagna, montagna o mare, prima si tornare a casa controlliate bene sul corpo se si siano annidate le zecche, grandi quanto un neo e ben visibili.

admin

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