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Onde d’urto per guarire i muscoli feriti

Un esperimento condotto su animali dai ricercatori della Università di Salisburgo ha scoperto che le fibre muscolari reagiscono in modo sorprendente all’azione delle onde sonore, o per meglio dire alle “onde d’urto”. La sigla inglese per “terapia con onde d’urto” è ESWT e questo è il nome del metodo che promette di rivoluzionare buona parte del mondo della fisioterapia.

Le onde d’urto, onde sonore emanate a frequenze particolari, venivano usate già dagli anni Ottanta per la cura dei calcoli renali ma anche per alcuni problemi ossei e dei tessuti molli. Per molti atleti, ma anche per lavoratori che usano molto il fisico, il problema non risiede tanto in ossa e tessuti ma nei muscoli. Uno strappo, un trauma di qualsiasi genere può richiedere mesi per essere superato come si deve. I ricercatori della dottoressa Zissler hanno trovato che l’azione delle onde d’urto può aiutare anche in questo. ESWT va infatti a stimolare le cellule muscolari e se queste sono danneggiate, con l’inserimento di staminali riprogrammate, va a stimolare direttamente quelle.

In pratica aumentano i livelli di fattori si segnalazione chimica del tessuto muscolare, questo fa riattivare le cellule progenitrici che si trasformano in nuove cellule muscolari. Ciò non significa un miracolo immediato, ma solo la riduzione dei tempi di recupero. Con l’aiuto delle onde d’urto sul muscolo danneggiato, la terapia di cura sarà molto più efficace e tutto questo con la ottima sopportazione del paziente. Lo ESWT infatti è un metodo assolutamente indolore e non invasivo, ciò comporta che il paziente può sostenerlo mentre continua i suoi esercizi di riabilitazione, ottenendo due benefici in uno. I risultati sui topi dimostrano che gli animali con il muscolo danneggiato, grazie al metodo delle onde, recuperano nella metà del tempo previsto.

admin

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