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Bimbo cardiopatico rischia di morire per colpa della dieta vegana

L’essere vegani qui non è la causa principale, ma ha contribuito parecchio all’aggravarsi di una malattia che poteva uccidere un bambino di un anno. Siamo a Milano, all’ospedale “San Donato”, e questo bambino (lo chiameremo Luca) era già stato visitato con diagnosi di una malformazione congenita che lo rendeva cardiopatico. I genitori di Luca sembravano aver capito la gravità della situazione, ma dopo quella prima visita non si sono più fatti vivi.

Pochi giorni fa, Luca viene prelevato a casa dalla polizia e portato di forza all’ospedale, in condizioni di salute allarmanti. Sottoposto a intervento chirurgico di urgenza, si è salvato per miracolo ma ora i genitori dovranno vederlo sotto sorveglianza. Il problema era che i genitori di Luca sono vegani e hanno cresciuto il bambino con quella dieta. Ma nei primi mesi di vita, i bambini hanno bisogno di TUTTE le proteine e le vitamine sul panorama alimentare. La privazione di calcio, ferro e vitamina B2 renderebbe cardiopatico anche un bambino sano. In Luca, questa alimentazione esclusivamente vegetale, ha acuito i disturbi dati dalla malformazione.

Dato che il bimbo non si era più visto in ospedale per quasi un anno, i medici che gli avevano diagnosticato la malformazione, e che lo attendevano per controlli e operazione, hanno chiamato la famiglia per sollecitarli. Ma i genitori non hanno mai recepito e non hanno mai applicato alcun consiglio, anche al di fuori dell’ambito ospedaliero. Da qui la necessità di chiamare la polizia prima che fosse troppo tardi. Il bambino pesava appena 5 chili, era in stato confusionale e la sofferenza fisica era palese. L’operazione gli ha salvato la vita ma ora si dovrà decidere se i suoi genitori sono adatti a crescerlo… dato il primo anno trascorso sembrerebbe di no.

admin

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