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Pronti a un vaccino contro l’Alzheimer?

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Siamo pronti a un vaccino che ci salvi dall’Alzheimer? Fra due o tre anni partirà la sperimentazione sull’uomo di un farmaco che pare stia dando risultati molto soddisfacenti sulle cavie da laboratorio. Lo rivela l’università australiana di Flinders, ad Adelaide, e lo ribadisce con un articolo dettagliato la rivista “Nature”. Il farmaco è in grado di contrastare la demenza nei suoi stadi iniziali andando a colpire le proteine beta amiloidi degradate.

La Flinders University ha lavorato a stretto contatto con la University of California allo scopo di trovare una soluzione che porti speranza alle 25 milioni di persone che oggi, nel mondo, combattono con la forma di demenza più temuta in assoluto. Temuta perché potrebbe anche avere un fattore genetico che si trasmette, per cui in famiglie con casi di Alzheimer anche figli o nipoti potrebbero essere predisposti. Ecco perché la necessità di un vaccino. Il farmaco in sperimentazione attualmente induce il sistema immunitario a rilasciare anticorpi in grado di legarsi alle proteine “cattive”, dopo di che queste vengono eliminate dal cervello e portate a distruggersi altrove.

Sugli animali l’efficacia è evidente, ma solo in soggetti allo stadio iniziale della malattia. Laddove l’Alzheimer sia già avanzato non ci sono benefici verificati, da cui l’idea di proseguire le ricerche non per trovare una cura ma per trovare un vaccino preventivo. A questo proposito lo studio australiano potrebbe affiancare quello di Boston, dove il MIT ha messo a punto un test in grado di capire la predisposizione all’Alzheimer già nei diciottenni! La forma del cervello, la presenza di geni ereditari specifici e l’azione di un farmaco che frena lo sviluppo della malattia potranno essere la soluzione vincente per eliminare la demenza dalla società nel prossimo secolo.

admin

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