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Arriva il farmaco che previene l’AIDS (ma non chiamatelo “vaccino”)

Chiamarlo vaccino forse è troppo azzardato, ma sicuramente TRUVADA, il nuovo farmaco da poco approvato dall’agenzia europea EMA, agisce per prevenire l’AIDS. Si tratta di un medicinale già sperimentato in altre nazioni e che sta dando risultati incoraggianti, relativamente alla prevenzione del contagio. Agisce principalmente sul sistema immunitario, caricandolo di nuova energia contro il “nemico”.

Gli studi finora condotti, soprattutto su volontari omosessuali e transgender, hanno rivelato che la terapia somministrata ogni giorno per un determinato periodo riesce ad abbassare i livelli del contagio nei soggetti a rischio, ovvero persone ancora sane ma esposte al pericolo AIDS (per via di rapporti sessuali, per avere un malato in famiglia ecc.) . Energizzando il sistema immunitario, questo farmaco riesce a proteggere il corpo dall’attacco iniziale del virus, impedendo proprio il passaggio da persona a persona.

Dopo l’OK dell’EMA, adesso toccherà ai singoli stati dell’Unione esprimere parere favorevole o contrario. Le decisioni dovranno tener conto anche dei prezzi, dei possibili rimborsi e delle fasce di persone a cui indirizzarlo, nei primi tempi. In USA si sta riservando soprattutto agli omosessuali, mentre in Africa alcuni stati lo usano anche tra le coppie sposate, se uno dei due partner è sieropositivo o è a rischio di malattia. In Africa infatti l’AIDS è molto diffuso, a causa della poca attenzione alla profilassi in materia sessuale. Dal 2005, anno in cui fu sperimentato per la prima volta, ad oggi, grazie a TRUVADA il rischio di infezione da Hiv si è ridotto del 42% negli uomini sieronegativi o in donne transgender che hanno rapporti sessuali con uomini. Mentre nei partner eterosessuali di persone a rischio il contagio sarebbe diminuito del 75%.

admin

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